La fiera del cosplay all'alba, padiglioni vuoti prima dell'apertura
Capitolo 0

L'Alba prima della Fiera

08:32 AM — Parcheggio Ovest, Posto 47

La fiera apre tra un'ora e ventotto minuti.

Il parcheggio si sta riempiendo. Auto, furgoni, trolley che rotolano sull'asfalto. Cosplayer che si cambiano nei bagagliai. Qualcuno si trucca nello specchietto retrovisore.

Nessuno nota il camaleonte verde seduto sul bordo di un furgone con le portiere aperte.

Cameyer controlla i suoi strumenti per l'ultima volta.

Gli occhiali iper tecnologici sono già in posizione — sembrano un paio di occhiali steampunk da fashion week, ma dietro le lenti c'è un super computer: visore notturno, termico, scanner di movimento. Sono la sua creatura migliore.

Nella mano sinistra, la heat gun speciale. Può sciogliere qualsiasi materiale. O bruciare chiunque.

Nella destra, la super pistola a caldo. Cartucce modificate. Può incollare una porta blindata al suo telaio in tre secondi.

Alla cintura, il metro a nastro. In mani normali, uno strumento da sartoria. Nelle sue, un rampino allungabile fino a 7 metri.

CLICK.

Lo aggancia. Tutto operativo.

Cameyer è un combattente addestrato in più stili di arti marziali. Ispirato dagli eroi dei manga che divora da quando era piccolo, ha trasformato ogni attrezzo da cosplay in un'arma. Ma la sua vera forza non è nei muscoli — è nell'intelligenza. Nessuno lo batte su quello.

E nessuno lo vede arrivare. È un camaleonte.
Il mimetismo è nel suo sangue.

Guarda il cielo sopra i padiglioni. Limpido.

Troppo limpido...

08:41 AM — Corridoio di Servizio, Retro Padiglione 2

Cai cammina nel corridoio con passo leggero e la schiena dritta. Un passo che dice "non provare a fermarmi" senza alzare la voce.

Chi la incontra per la prima volta nota il sorriso gentile e i modi dolci. Chi la sottovaluta per questo commette un errore che non ripeterà.

Determinata, sicura di sé, intelligente — nasconde la timidezza dietro un sarcasmo che taglia più delle lame. Non mostra chi è davvero. Solo chi si è guadagnato la sua fiducia la conosce per quello che è.

E chi la conosce per quello che è,
non le si mette contro.

Alla cintura porta la pistola a tripla canna — carica di dardi soporiferi capaci di far dormire un rinoceronte per ore. Può caricare altre munizioni all'occorrenza. Non sbaglia mai un colpo. Mai.

Nella tasca interna della giacca, le fiale mediche. Le prepara lei stessa: curano ferite, neutralizzano veleni, danno energia immediata. Non va mai in fiera senza.

Ma l'arma più temuta non è nella cintura e non è nella tasca.

È nel rossetto.

IL BACIO DI CAI. Tre formulazioni in un solo rossetto. Tre colori. Tre effetti.

Il rosso cremisi brucia la pelle al contatto.

Il viola scuro instilla il dubbio e paralizza la capacità di decidere.

Il rosa ridona coraggio a chi lo ha perduto.

Dove Cameyer usa la forza, lei usa l'astuzia. Le sue armi non sembrano mai quello che sono.

Il comunicatore vibra.

BZZ. BZZ.

Sullo schermo: tre segnali in movimento sopra il Padiglione 1. Quota bassa. Scendono velocemente.

Droni.

Non droni qualsiasi. Droni costruiti a mano, progettati e assemblati da una sola persona al mondo.

Un messaggio di testo da Cameyer lampeggia sullo schermo:

"Li vedo."

Cai sorride. Un sorriso che non ha niente di dolce.

Cai: (tocca il comunicatore) "Arrivo."
08:49 AM — Tetto del Padiglione 1

Il vento è freddo a questa altezza. La copertura è una distesa di lamiera ondulata, antenne e condotti di aerazione.

Cameyer è accovacciato dietro un condotto. Gli occhiali sono in modalità scanner: tre sagome rosse si avvicinano dal basso.

Tre droni. Eliche rinforzate, sotto la pancia un contenitore cilindrico ciascuno. Non sono droni da ricognizione.

Sono droni da demolizione.
Costruiti con la stessa ossessione, la stessa cura
con cui un costumista costruisce un costume.

La differenza è che questi sono fatti per distruggere.

Cai atterra sul tetto senza fare rumore. Come sempre.

Si piazza accanto a lui senza bisogno di chiedere dove.

Cameyer: (senza voltarsi) "Vogliono polverizzare gli stand."
Cai: (estrae la pistola a tripla canna)
CLACK
Cai: "Io li intercetto. Tu pensa al resto."

Non aspetta la risposta. Mira.

THWIP

Il primo dardo centra il motore del drone di testa. Il circuito si spegne come un animale colpito da un tranquillante. Il drone perde quota, sbanda, cade.

CLANG.

Due rimasti.

Cameyer: (sgancia il metro dalla cintura)

STREEETCH!

Si aggancia a una trave e si lancia nel vuoto. Plana due metri sotto il secondo drone e spara una scarica di colla bollente sulle eliche.

SPLAT
Cameyer: "Vediamo se voli ancora con le ali incollate."

Le eliche girano a vuoto nella colla rappresa. Il drone gira su sé stesso, perde quota, si schianta sulla lamiera.

CLANG.

Uno rimasto. Il terzo drone accelera. Cambia rotta. Punta verso il lucernario del padiglione — se sfonda il tetto, il carico dannoso cade dentro.

Cai non corre.
Alza la pistola. Respira. Spara.

THWIP

Il dardo si conficca esattamente nel rotore centrale. Il drone si blocca a mezz'aria come se qualcuno avesse premuto pausa. Poi cade.

CLANG.


Silenzio.

Cameyer atterra sulla lamiera. Si avvicina ai tre droni abbattuti. Apre i contenitori cilindrici.

Dentro il primo: sabbia. Dentro il secondo: una strana polvere rossa. Dentro il terzo: un liquido verde.

Sabbia per accecare.
Polvere esplosiva.
Veleno.

Le tre fiale del bracciale di Canger — nella versione aerea.

Cameyer: "Non voleva distruggere gli stand."
Cai: (guarda i contenitori) "Voleva usare il veleno soporifero e accecare i visitatori sfruttando i condotti di aerazione e far esplodere gli stand."

Si guardano.

Cameyer: (attiva la heat gun al massimo)
WROOOM

Scioglie i circuiti dei tre droni in pochi secondi. Il metallo si deforma, i LED si spengono uno dopo l'altro, i contenitori si fondono nel calore.

Cameyer: "Cotti a puntino."
Cai: (ruota il rossetto sul viola scuro, poi lo richiude senza usarlo) "Non ne ha avuto bisogno stavolta."
Cameyer: "Stavolta."
Il covo segreto di Canger, bunker sotterraneo con monitor e luce ambra
09:03 AM — Parcheggio Sotterraneo, Settore C

Nessuna finestra. Luce artificiale color ambra. L'aria sa di cemento e olio motore.

Un camaleonte rosso è seduto su una sedia pieghevole. Le gambe accavallate. Indossa — un giubbino corazzato resistente a tagli e bruciature, con spine taglienti lungo le maniche intrise di veleno soporifero. Chi lo tocca a mani nude se ne pente immediatamente.

Ma nessuno si avvicina mai
abbastanza per toccarlo.

Canger è dotato di una forza fisica che nessuno degli altri due può eguagliare. Il suo corpo è immune a qualsiasi veleno e sostanza tossica — le sue stesse fiale non possono fargli niente.

Ma la sua vera arma non è la forza. È la mente.

Robot, droni, apparecchi di disturbo, macchine da guerra — tutto costruito con le sue sole mani. Tutto progettato da lui. Assemblato da lui.

Canger odia il cosplay.
Lo vuole eliminare dal mondo.

Nessuno sa perché.

Nessuno sa cosa gli è successo, cosa ha visto, cosa gli hanno fatto. La sua ossessione non ha una spiegazione pubblica. Ha solo una direzione: non si fermerà finché le persone non smetteranno di fare cosplay. Per sempre.

Questo lo ha reso il nemico giurato di Cameyer e Cai.

Al polso sinistro spicca il bracciale — la sua creazione più letale. Costruito nel suo laboratorio, contiene tasti misteriosi che attivano droni da combattimento e macchine infernali a distanza.

Al centro del bracciale, un pulsante rosso. Quello che nessuno vorrebbe mai vedergli premere.

Su uno degli schermi che sta osservando dal suo covo: tre icone a forma di drone. Lampeggiano in rosso.

BIP

Prima icona: spenta.

BIP

Seconda: spenta.

BIP

Terza: spenta.

Silenzio.

Canger non si muove. Fissa lo schermo. Poi stringe il pugno. Lentamente.

Canger: "Incollati e fusi."

Pausa.

Canger: "Quei parassiti del cosplay mi hanno fegato."

Si alza. Non è arrabbiato. Non è sorpreso.

È divertito.

Tocca il bracciale con l'indice. Ogni tasto è un'arma, una macchina, un congegno segreto. Osserva un foglio con molte righe. Sembra un piano. I tre doni erano una sola riga tra le tante. Traccia una linea su di essa, guarda le altre, il che non è rassicurante.

Canger: "Tre droni da ricognizione con carico dimostrativo."

Sorride con ghigno malefico. Un sorriso lento, senza fretta.

Canger: "Volevo vedere quanto sono veloci. Adesso lo so."

Sfiora il pulsante rosso al centro del bracciale. Non lo preme. Lo accarezza.

Canger: "Godetevi la fiera."

Si volta verso la rampa che sale in superficie. Tra meno di un'ora i cancelli si apriranno e migliaia di cosplayer entreranno.

Canger: "Oggi vi lascio giocare."

Si infila le mani nelle tasche del giubbino corazzato. Le spine lungo le maniche luccicano sotto la luce ambra.

La prossima volta
non sarà un riscaldamento.

Sale la rampa. Scompare nella luce del mattino.

La fiera del cosplay piena di visitatori, salva dopo l'intervento di Cameyer e Cai
09:47 AM — Piazzale d'Ingresso, Cancello Principale

Il sole è alto. L'aria si è scaldata. Tredici minuti all'apertura.

La fila davanti ai cancelli è lunghissima. Zaini, borse, trolley. Qualcuno ha il costume addosso, qualcuno lo tiene in borsa per cambiarsi dentro. Un bambino tira la mano della madre verso l'ingresso.

Nessuno di loro sa cosa è successo un'ora fa sul tetto del Padiglione 1.

Nessuno di loro sa che tre droni carichi di veleno, sabbia accecante e polvere esplosiva sono stati abbattuti a cinquanta metri sopra le loro teste.

Nessuno di loro sa che lì vicino da qualche parte nascosto,
qualcuno con un bracciale pieno di armi
ha appena definito questa mattina "un riscaldamento".

Cameyer è in fila come tutti gli altri.

Zaino in spalla. Occhiali in modalità normale — sembrano un paio di occhiali da vista qualsiasi ma gli donano un'aura pazzesca.

Nessuno però lo guarda se non vuole.

È questo il punto. È un camaleonte. Il mimetismo è nel suo sangue.

Il telefono vibra. Un messaggio di Cai.

Cameyer guarda la fila. Centinaia di persone. Cosplayer, visitatori, fotografi, famiglie. Tutti qui per la stessa ragione: vivere un giorno che non sia uguale agli altri.

Cameyer è qui per la stessa ragione.

E per fare in modo che possano continuare a farlo.

La fila avanza. Mancano dieci minuti.

I cancelli si aprono.

La fiera è salva.

Per oggi.

Collezione 0 — WIP
Work in progress.
CAMEYER · CAI · CANGER
Tre personaggi. Una storia. Da che parte stai?